Nello scorso mese di giugno, Barbara Bianchi Bonomi e Silvana Lauria hanno visitato il Centro di Formazione Professionale (VTC, Vocational Training Center) di Cestos City, nella contea di River Cess, per valutare l’andamento del centro e per visitare il partner locale, FAWE Liberia. Quello che hanno trovato è una realtà difficile, fatta di povertà e discriminazione, ma anche piena di speranza per le tante donne che hanno iniziato la loro attività e hanno acquisito sicurezza e consapevolezza grazie al centro.

“ Dal 25 giugno al 2 luglio abbiamo visitato il progetto di Children in Crisis in Liberia, nella Contea di River Cess. Il progetto si articola in 3 aree di intervento: costruzione di scuole (quattro costruite fino ad ora), formazione degli insegnanti e alfabetizzazione e formazione professionale delle donne, attraverso appunto il VTC, che offre corsi di sartoria, panetteria e parrucchiera ad oltre 100 donne ogni anno.
La Liberia è un paese estremamente povero: mancano le infrastrutture, i servizi basici, il sistema educativo e sanitario è carente. La contea di River Cess è poi la zona più remota del paese, con tassi di analfabetismo molto alti (il 68% della popolazione, 55% degli uomini e l’80% delle donne non sa leggere e scrivere ), quasi totale mancanza di infrastrutture, la popolazione impiegata soprattutto nell’agricoltura di sussistenza.

Visitiamo il VTC e ci accorgiamo subito che il lavoro che sta svolgendo il centro è eccellente, non solo per le allieve, ma per tutta la comunità: il centro è diventato un punto di riferimento per le donne e per lo sviluppo della contea. Imparare un mestiere, e contemporaneamente a leggere e a scrivere per molte di loro, potendo contare con un asilo in cui accogliere i figli di queste ragazze molto spesso madri giovanissime, è una grande opportunità per le donne di migliorare le condizioni di vita proprie e delle proprie famiglie: maggiore autostima, più indipendenza e un maggiore sentimento di uguaglianza nei confronti dei mariti.
Dalle testimonianze raccolte si evince che il centro è gestito in modo dinamico, con un’atmosfera positiva: incontriamo molte donne che partecipano ai corsi, come Lisa, che ha completato il corso di sartoria e ora è il principale percettore di reddito per la sua numerosa famiglia, o come Seraphina, che ha frequentato il corso di parrucchiera e ora aperto il suo negozio. Storie di donne che prendono coscienza delle loro capacità, che iniziano ad essere rispettate da mariti, fratelli, padri, che le consideravano ignoranti e inutili.

Oltre al VTC abbiamo poi visitato la Scuola di Neegbar village, nel distretto Yarnee: è l’ultima delle quattro scuole costruite da Children in Crisis, è in fase di completamento e l’inaugurazione è prevista per settembre. La nuova scuola è il secondo edificio in muratura mai costruito nell’intero distretto!
La mancanza di scuole è solo uno dei problemi: l’altro fattore cruciale è la mancanza di insegnanti qualificati e motivati, che possano spingere soprattutto le bambine ad andare a scuola. La frequentazione scolastica infatti è molto bassa: nel 2008 solo una ragazza nell’intera Contea di è diplomata, mentre nel 2009 sono state 3!

Una situazione difficile e un contesto estremo che richiede dedizione e un lavoro lungo e meticoloso, soprattutto nella formazione degli insegnanti e nell’educazione delle donne”



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