5 SCUOLE NELLE FABBRICHE DI MATTONI


In collaborazione con Street Child Nepal, abbiamo avviato un progetto che prevede la costruzione di 5 scuole nella valle di Kathmandu per garantire il diritto all’istruzione ai figli dei lavoratori migranti e sottrarli al lavoro nelle fabbriche di mattoni.

La fabbricazione di mattoni nella vallata di Kathmandu, è una delle attività più importanti dell’economia del Paese. Qui sono impiegati per sei mesi l’anno 175.000 lavoratori migranti proviene dalle caste inferiori e da gruppi emarginati, che soffrono di povertà, insicurezza alimentare e incertezza sul proprio futuro. Durante questo periodo le loro famiglie vivono nelle fabbriche con loro. Si stima che dei circa 60.000 bambini presenti, il 66% di loro non ha mai frequentato la scuola.


L’acceso alla scuola per i figli dei migranti è molto limitato perché le strutture sono molto poche e il percorso per raggiungerle, di almeno un’ora di cammino,  è pieno di pericoli dovuti ai detriti dei mattoni e i genitori impegnati nel lavoro non li possono accompagnare. I bambini sono così costretti ad abbandonare la scuola ed ad andare a lavorare anch’essi nelle fabbriche, senza contratto o controlli.

Coloro che riescono a raggiungere la scuola devono comunque affrontare un sistema amministrativo estremamente inflessibile, con un programma scolastico molto rigido ed insegnanti poco preparati.  Quando i bambini tornano alle loro comunità e cercano di iscriversi nuovamente a scuola, sono talmente indietro con il programma che abbandonano gli studi.   

Le scuole ospiteranno 40 bambini tra i 4 e i 6 anni. Garantire l’accesso all’istruzione ai bambini di questa fascia d’età è fondamentale per la loro crescita cognitiva e sociale. Esserne esclusi aumenta in modo drammatico la probabilità di dispersione scolastica negli anni a venire.

Questo progetto prevede che gli insegnanti siano appositamente formati e che sia garantito loro il salario e tutto il materiale didattico necessario. Tutti i bambini saranno dotati di un’uniforme e sarà preparato per loro un pasto quotidiano.


“Frequentavo la scuola ma l’ho lasciata per lavorare. Non mi piace lavorare e conto i giorni fino alla fine dei prossimi tre mesi quando potrò fare ritorno al mio paese” Bhujel, 10 anni, guadagna una rupia (0,012 euro) per ogni mattone che fabbrica.
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